Controllare la rabbia durante una conversazione

Capita a tutti di perdere le staffe, di sentire quella parola detonante che ci fa perdere il controllo.

In preda alla rabbia le risposte che si danno sono spesso di pancia, se non apertamente accusatorie.

A volte la sbottata può essere consentita ma, oltre al malessere che spesso porta con sé in qualunque situazione, ma in certi casi ha delle conseguenze poco vantaggiose… pensa a quando avviene nei contesti di lavoro.

Fare i conti con le proprie emozioni e reazioni è un percorso che sarebbe bene affrontare con un professionista del campo e su questo non ci piove, ma quale può essere uno stratagemma per riuscire a gestire quantomeno le nostre risposte?

Ciò che consiglio sempre ai miei corsisti è di ribaltare la comunicazione creando un effetto sorpresa: in una discussione accesa, abbassare i toni dimostrandosi sereni e comprensivi (nei limiti del possibile) crea una sorta di “sospensione” e spiazza l’interlocutore al punto da rendersi conto (prima o dopo) di avere un atteggiamento fuori luogo, portandolo a moderarsi sua volta.

E non solo i toni andrebbero abbassati! Anche il modo di trattare la questione, spiegare le proprie ragioni e argomentare perché si risostiene una cosa piuttosto che un’altra è importantissimo. Alla fine, lo sai anche tu, farsi vedere disposti a ragionare crea un dialogo mentre scagliare accuse porta alla lite.

Ricorda che il dialogo è uno specchio e la comunicazione si adatta a all’atteggiamento di chi si ha di fronte… e a volte, come quando ti sale la rabbia, trova la forza di passare dall’altra parte di questo specchio.

 

Elisa Colleoni

Consulente di comunicazione in pubblico